Posts Tagged ‘politica’

Semplice. Perchè la stanno seppellendo con un attacco mediatico e giudiziario a tutti i livelli. E quando hai veramente ragione contro i burattinai non hai scampo. Li hai tutti contro. Dai politici ai servitori dello Stato. Se poi ci si mettono pure i cedimenti meccanici accidentali a minare la resistenza di un magistrato i tempi sono duri.

E la cosa vergognosa di questo governo “sinistro” è che ai tempi di berluskaiser gridava allo scandalo quando lo gnomo malefico lanciava strali e improperi verso i magistrati suoi aguzzini, mentre adesso il fuoco di fila è dall’altra parte dei banchi di Montecitorio.

Ciò dimostra che l’imparzialità delle istituzioni esiste fino a quando si va a rimestare nel calderone avversario.

Persino Violante…. ma porcaputtanazzaladra…. se nemmeno più un ex magistrato riesce a conservare giudizio in una situazione del genere allora siamo messi veramente male.

Forza Signora Forleo. Tenga duro.


Nessuno tocchi Clementina

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Coglioni?

 

 

Una affermazione che, presa fuori da un tragico contesto, farebbe quasi sorridere. Se detta da un bimbo di 5 anni che parla della zuffa nel cortile della scuola farebbe persino tenerezza nella sua innocenza.
Se detta da un adulto(?) nel pieno delle sue facoltà mentali (??) con diritto di voto(???) e a piede libero (????) stimola tutt’altri pensieri.
Questo discorso infatti è stato pronunciato da un compagno (camerata, pardòn) del povero tifoso laziale ucciso da un poliziotto domenica passata in un’area di servizio durante una sosta degenerata in azzuffatina contro altri avventori di squadra avversa. Una frase pronunciata con una disarmante indifferenza nei confronti del significato profondo delle parole medesime, a rimarcare che per questa marmaglia la violenza è un atteggiamento normale, quotidiano, innocente e fondamentalmente idiota.

L’immagine di apertura è scaricata direttamente da un sito di un consigliere di una amministrazione pubblica sarda in forza al partito diuretico di Fiuggi di Alleanza Nazionale e rimanda a un sito di ultras nel quale evidentemente il nostro si riconosce negli ideali e negli intenti. E’ emblematico lo slogan che rimanda al vuoto cosmico che occupa lo spazio tra le orecchie di questa gente: pronti a combattere per nulla nelle strade, negli stadi.

Personalmente ritengo questa la vera emergenza sociale, la vera minaccia alla mia sicurezza: sapere che ci sono frotte di cazzoni a piede libero ogni domenica pronti a “combattere”, ovvero menare, accoltellare, bruciare, sfasciare auto altrui in nome di un non meglio definito orgoglio ultras, di un gratuito istinto di violenza verso il prossimo che non indossa un stesso colore (sparagli Piero, sparagli ora…) mi preoccupa. Mi preoccupa sapere che ci sono persone tanto stolte da sentirsi al di sopra delle parti e dichiarare apertamente che “vendicheranno il loro compagno morto, che ci sarà spargimento di sangue”. Ma l’apologia di reato non esiste più?

Ma quello che mi preoccupa di più è la leggerezza con cui questo problema viene trattato dalla nostra classe politica, in parte conscia che il rumore di fondo è un ottimo metodo per distrarre l’opinione pubblica dalle cose veramente importanti e in parte perchè contigua a queste bande di facinorosi.

 

Ma facciamo una cosa: riapriamo il Colosseo, il Circo Massimo. Buttiamo sta manica di autolesionisti in una arena e chiudiamo a chiave le porte. Che si menino, si ammazzino, si facciano a tocchetti, che ne resti uno solo, il grande guerriero, el Cid, Conan il Distruttore…

…e poi ficchiamolo in galera e buttiamo la chiave

Posso ancora sopportare l’idea di doverne mantenere uno a vita se serve a risolvere definitivamente il problema.

Eia camerati!





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