Archive for the ‘Uncategorized’ Category

CHIERI HA L’ACQUA ALLA GOLA

19 luglio 1992

Sono passati 18 anni da quell’infausta giornata in cui un’autobomba imbottita di esplosivo militare uccise Paolo Borsellino e 5 poliziotti della sua scorsa in Via D’Amelio, a Palermo.

Sono passati 18 anni e siamo ancora qui a chiedere giustizia, a chiedere la verità. Siamo ancora qui a vedere un fratello che chiede alle istituzioni dov’è finita quell’agenda rossa.

Siamo ancora qui a cercare, nel nostro piccolo, di non lasciare che il paese dimentichi il significato del martirio di Paolo Borsellino e del suo amico Giovanni Falcone, sacrificati sull’altare della Pax Mafiosa.

In un paese normale non in mano alle corporazioni, per chiunque dovrebbe essere semplice trovare il materiale PUBBLICO necessario a prepararsi per un CONCORSO PUBBLICO.

Per i farmacisti NO, o per lo meno per i farmacisti non titolari, quelli che non hanno la fortuna di essere discendenti di Titolare di Farmacia e che quindi devono guadagnarsi il posto sgomitando e faticando.

L’Ordine dei Farmacisti non fornisce questi documenti che sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale Italiana Sezione Speciale  IV (quindi non accessibile gratuitamente in via telematica) ai suoi iscritti. Fino a qualche mese fa erano presenti sul sito della provincia autonoma di Bolzano. Oggi che sono stati rese note le date della prova attitudinale per l’accesso al concorso per le farmacie nuove o vacanti nella regione Piemonte, sono scomparsi.

Parliamo dei 3000 quiz da cui vengono attinte le 100 domande che sono il corpo della prova di concorso pubblico: sono pubblicati dallo Stato tramite il suo organo ufficiale, ma sono disponibili soltanto a pagamento tramite alcuni editori specializzati nelle pubblicazioni di preparazione ai concorsi pubblici ed esami di Stato. Provate a cercarli. Zero. Adesso sono QUI

Insomma, è riuscito a rompere veramente le palle, tanto da chiamare in piazza la contestazione.

La piazza si organizza, il dissenso aumenta nonostante il fuoco di sbarramento fornito dall’apparato mediatico del cavaliere e quindi si ritorna ai vecchi sistemi:  ZACCHETE! Sono di nuovo saltati fuori dei volantini di chiamata alla lotta armata di qualche astruso movimento para-brigatista che si ispira a qualche brigatista rosso.

Ma basta, per favore. Non ci crede più nessuno, tranne quelli che sono ancora convinti che i comunisti siano ancora alla frontiera pronti a invadere l’ovest.

informatevi sul sito degli organizzatori del NO BERLUSCONI DAY

Firmate anche voi la petizione promossa da Il Fatto Quotidiano


TUTTI gli altri dovrebbero, per sicurezza, toccarsi scaramanticamente gli zebedei.
Corre un brivido giù per la schiena a leggere un articolo sul Fatto Quotidiano di oggi, giovedi 22 ottobre 2009, “I Nemici fanno il tifo per Bersani” considerato che Bersanetor è dato come favorito alle primarie del PDL. Ho detto PDL? Chiedo scusa: ero proiettato nel futuro. Si diceva… favorito alle primarie del PD(L). E’ lui l’uomo degli inceneritori, delle privatizzazioni del dio ci scampi…

Vi prego, popolo del PD: seppellite questi mammuth culo e camicia con l’altra parte e tra tutti fatemi uscire il prof. Marino dal cilindro. Stupitemi una volta nella vostra vita. Fatemi vedere che avete ancora la schiena dritta e il cervello non più appiattito sul partito.

Periodicamente in Italia qualcuno si sveglia e scopre che la benzina è TROPPO CARA, che la benzina fluttua in maniera indiscriminata stranamente a favore dei produttori e non dei consumatori.
Benvenuti nel libero mercato. Quello tanto decantato e strombazzato da tutti, destrasinistracentro, quello che si basa sul principio di scarsità.
Pensavano questi signori che i petrolieri fossero dei pii benefattori volti all’interesse pubblico invece che al profitto?
Il mercato funziona così: io chiedo benzina, la benzina sale di prezzo fino a quando il prezzo arriverà al punto da risultare insostenibile, per cui il mercato arriverà alla stagnazione, ovvero ci sarà un calo della domanda. Fino a quando non ci sarà calo della domanda i prezzi saliranno. Punto.
L’economia dove lo stato calmiera i prezzi si chiama Comunismo. Quello che Mister B. e tutti voi fenomeni che lo votate definisce come il male del secolo. Lo vedete che alla fine siamo tutti un po’ comunisti dentro quando conviene al nostro portafoglio?

Il relativismo, questo sconosciuto.

E Adesso censurate anche questo

Apprezzo molto il lavoro di Claudio Messora che porta avanti sul suo blog, http://www.byoblu.com, un servizio giornalistico invidiabile in quanto a mezzi e serietà.
Questo video, pubblicato sul suo blog e su youtube, è stato oggetto di una censura inspiegabile da parte dello staff della piattaforma video che l’ha considerato lesivo salamadonna di cosa.
Rispondo quindi volentieri all’appello del blog byoblu.com pubblicando in sua vece il contenuto dell’intervista.
Chiaramente i diritti sono e restano di proprietà dell’autore che ne ha concesso l’uso libero per questa campagna di protesta.

L’art 29 del decreto legge n.185 del 28 novembre  08 nasconde nei suoi meandri la filosofia miope e vergognosa di questa destra piduista e lobbista.

No al suicidio energetico!

Siamo in crisi, ma i soldi per la TAV non si discutono, per il Ponte sullo Stretto c’è un conto corrente aperto per il general contractor,  in compenso non ci sono i soldi per assicurare la copertura degli sgravi fiscali alle imprese e alle famiglie che hanno investito sul risparmio e sull’efficienza energetica.

Con azione retroattiva al 2008, il governo ha pensato bene di rivedere le norme che regolano l’accesso al credito d’imposta del 55% per le spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici e per l’installazione di pannelli solari termici.

Bell’aiuto alle famiglie.

Ammetto, sono in pieno conflitto di interesse: ho ristrutturato casa tra il 2007 e il 2008 e tra una balla e l’altra, se la faccenda non si sistema, potrei giocarmi un discreto gruzzolo che mi sposterebbe il rientro dell’investimento a 15 anni. Salute.

citando gli articoli in questione:

6. Le detrazioni di cui all’articolo 1, commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, come prorogate dall’articolo 1, comma 20, della legge 28 dicembre 2007, n. 244, sono confermate, fermi restando i requisiti e le condizioni previste nelle norme sopra richiamate nonche’ nel decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico 19 febbraio 2007, secondo le disposizioni del presente articolo.

7. Per le spese sostenute nei tre periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2007, i contribuenti inviano alla Agenzia delle entrate, esclusivamente in via telematica, anche mediante i soggetti di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, apposita istanza per consentire il monitoraggio della spesa e la verifica del rispetto dei limiti di spesa complessivi pari a 82,7 milioni di euro per l’anno 2009, a 185,9 milioni di euro per l’anno 2010, e 314,8 milioni di euro per l’anno 2011. L’Agenzia delle entrate esamina le istanze secondo l’ordine cronologico di invio delle stesse e comunica, esclusivamente in via telematica, entro 30 giorni dalla ricezione dell’istanza, l’esito della verifica stessa agli interessati. La fruizione della detrazione e’ subordinata alla ricezione dell’assenso da parte della medesima Agenzia. L’assenso si intende non fornito decorsi 30 giorni dalla presentazione dell’istanza senza esplicita comunicazione di accoglimento da parte dell’Agenzia delle entrate.

8. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto e da pubblicare sul sito Internet dell’Agenzia delle entrate e’ approvato il modello da utilizzare per presentare l’istanza di cui al comma 7, contenente tutti i dati necessari alla verifica dello stanziamento di cui al medesimo comma 7, ivi inclusa l’indicazione del numero di rate annuali in cui il contribuente sceglie di ripartire la detrazione spettante.

9. Per le spese sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, l’istanza di cui al comma 7 e’ presentata a decorrere dal 15 gennaio 2009 e fino al 27 febbraio 2009. Per le spese sostenute nei due periodi d’imposta successivi, l’istanza e’ presentata a decorrere dal 1° giugno e fino al 31 dicembre di ciascun anno.

10. I contribuenti persone fisiche che, per le spese sostenute nell’anno 2008 per gli interventi di cui all’articolo 1, commi da 344 a 347, della citata legge n. 296 del 2006, non presentano l’istanza di cui al comma 7 o ricevono la comunicazione di diniego da parte dell’Agenzia delle entrate in ordine alla spettanza delle detrazioni di cui al comma 6, beneficiano di una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, pari al 36% delle spese sostenute, sino ad un importo massimo delle stesse pari a 48.000 euro per ciascun immobile, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo.

11. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, da pubblicare sul sito Internet della medesima Agenzia e’ comunicato l’esaurimento degli stanziamenti di cui al comma 6.

In sostanza sparisce l’automatismo della detrazione previsto dal precedente governo (si stava meglio quando si stava peggio, eh?), che viene subordinata alla data di presentazione del modulo e alla discrezionalità dell’Agenzia delle entrate che non sarà comunque tenuta a comunicare il rifiuto. Quando te li devono prendere c’è il silenzio-assenso. Quando te li devono dare c’è il silenzio-diniego.

Per gli sfigati rimasti fuori rimane il vecchio 36% in 10 anni, che non è proprio la stessa cosa.

Incolla questo codice sul tuo sito.

<a href="http://www.jacopofo.com/berlusconi-contro-fonti-
rinnovabili-efficienza-energetica" target="_blank" ><img
src="http://www.jacopofo.com/files/suicidio-energetico.jpg"
border="0" title="No al suicidio energetico!" alt="No al
suicidio energetico!"/></a>

Delle due, l’una…

O questo governo non dura fino alla sua morte naturale o dura un ventennio.

(*)

Quando il dissenso popolare viene contrastato con l’esercito e i manganelli come sta succedendo in Campania per il problema MAI risolto dei rifiuti (alla faccia dei proclami e delle sceneggiate del nostro premier) o contro gli studenti che protestano contro una riforma idiota della scuola fatta da una signora Boh senza meriti e titoli, quando le leggi folli vengono fatte passare a colpi di decreto e il parlamento perde la sua funzione di vigilanza e si riduce a mero organo notificatore con il beneplacito dell’opposizione (quale?) e del Presidente della Repubblica (garante?) vuol dire che il terreno è pronto per la svolta autoritaria. Sarà morbida e quasi indolore, accadrà quando la crisi economica, volutamente affrontata in maniera da risolvere i problemi di portafoglio di una certa oligarchia e da accentuare i problemi degli italiani, sarà tale che il problema per i più sarà la pagnotta quotidiana e non ci sarà più tanto tempo per pensare ai massimi sistemi e al Lodo Alfano, alle leggi che depenalizzano gli atti sovversivi e a tutte le nefandezze che questi filibustieri stanno perpretando con il beneplacito del 50% degli italiani.

Tra l’altro, facendo un parallelo col passato, ho trovato una certa differenza: all’epoca della resistenza tutti i giovani che si sono dati alla macchia per entrare nella lotta partigiana avevano una minima esperienza militare (chi perchè aveva fatto la naja, chi perchè era fresco reduce di guerra) e si trovavano a fronteggiare adegli avversari con le stesse esperienze non professionistiche. La lotta non era pari per via dei mezzi a disposizione, senza dubbio, ma il gap non era enorme.

Riportiamo la stessa situazione ad oggi: ci fosse bisogno di tornare a fare la lotta partigiana chi potrebbe dare un supporto militare adeguato? Quasi nessuno a parte i trentenni-quarantenni che hanno fatto ancora il servizio militare e poi ci sarebbe uno stuolo di giovani che armati di fotocopiatrici, centralini telefonici, anziani in carrozzella a rotelle darebbero un supporto logistico non indifferente. Ma dovrebbero confrontarsi con un esercito tecnologicamente avanzato, addestrato per anni a fare la guerra e a reagire a tattiche di guerriglia (e avendoli frequentati al tempo della Naja posso dire che molti non aspettano altro che andare a sparare e che il 99% sono nostalgici di destra).

La sostanza è: se vogliono ce lo mettono in quel posto e non potremo farci praticamente nulla.

Yuppiiii.

(*) Ovviamente è arrivata la smentita di Berlusconi che afferma di non aver mai detto quanto sopra e che è la stampa che manipola le sue dichiarazioni. Cose che capitano quando si dorme solo tre ore a notte (una persona comune che agisse in questa maniera sarebbe passibile di trattamento sanitario obbligatorio, questo lo lasciamo parlare liberamente a nome del paese…).

NOT IN MY NAME!





%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: