Archive for the ‘telecomunicazioni’ Category

Come mille visitatori, come mille grazie, come mille e una notte, come i mille di Garibaldi, come Mille e non più mille, come se potessi avere mille lire al mese, come le mille bolle blu, come mille papaveri rossi, come mille giorni di te e di me, come la mille miglia, come un 8xmille con soglia di sbarramento e premio di maggioranza, come un 5xmille che fa gola alle tasche ingorde dei nostri politici, come i Mille splendidi soli di Kaled Hosseini…

E’ vero, in un mezzo come internet che permette la visibilità a milioni di persone mille contatti sono un’inezia, ma se si pensa che altrimenti il tuo pensiero (giusto o storto che sia, per carità) sarebbe rimasto confinato nella cerchia dei tuoi conoscenti (con quanti parliamo di politica, di religione, di giustizia? 10, 20?), per un neofita della blogosfera il sapere che 1000 persone hanno perso tempo per leggere qualcosa di tuo è comunque emozionante.

E allora lasciate che mi auguri “Mille di questi giorni”.

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E’ evidente che siamo in un regime nemmeno molto mascherato.

Dal Blog di Beppe Grillo (e da chi altri sennò? Per il momento la carta stampata tace e la TV occupata pure…) giunge una clamorosa notizia.

Nel silenzio e nell’indifferenza generale, con scatto felino e agile mossa il consiglio dei ministri ha licenziato questo gran bel pezzo di riforma dell’informazione sotto forma di Disegno di Legge che prende il nome di Levi Prodi (scarica il pdf DDL_Levi-Prodi).

I nobili intenti sono riassunti nell’articolo 1

Art. 1
(Finalità generali)
1. La disciplina prevista dalla presente legge in tema di editoria quotidiana,
periodica e libraria ha per scopo la tutela e la promozione del principio
del pluralismo dell’informazione affermato dall’articolo 21 della
Costituzione e inteso come libertà di informare e diritto ad essere
informati.
2. Tale disciplina mira all’arricchimento della produzione e della
circolazione dei prodotti editoriali, allo sviluppo delle imprese e del
settore editoriale in conformità ai principi della concorrenza e del
pluralismo, al sostegno all’innovazione e all’occupazione, alla
razionalizzazione e alla trasparenza delle provvidenze pubbliche, nel
rispetto dei principi affermati dallo stesso articolo 21 della Costituzione,
delle competenze assegnate alle Regioni dall’articolo 117 della
Costituzione, delle norme comunitarie, della giurisprudenza
costituzionale.

Nobile intento, senza dubbio. In realtà troviamo che i finanziamenti pubblici per la stampa malata continuano ad esserci e in compenso vengono assimilati ai prodotti editoriali anche i blog internet, che vengono assoggettati a una burocrazia assurda e all’arbitrio di questa autorità di controllo.
Art. 2
(Definizione del prodotto editoriale)
1. Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da
finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento,
che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale
esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.

Art. 6
(Registro degli operatori di comunicazione)
1. Ai fini della tutela della trasparenza, della concorrenza e del pluralismo
nel settore editoriale, tutti i soggetti che esercitano l’attività editoriale
sono tenuti all’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione, di
cui all’articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5, della legge 31 luglio
1997 n. 249. Sono esclusi dall’obbligo della registrazione i soggetti che
operano come punti finali di vendita dei prodotti editoriali.

3. La tenuta del Registro degli operatori di comunicazione è curata
dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ai sensi dell’articolo 1,
comma 6, lettera a), numero 5, della legge 31 luglio 1997 n. 249.
4. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni adotta un regolamento per
l’organizzazione e la tenuta del Registro degli operatori di comunicazione
e per la definizione dei criteri di individuazione dei soggetti e delle
imprese tenuti all’iscrizione, ai sensi della presente legge, mediante
modalità analoghe a quelle già adottate in attuazione del predetto
articolo 1, comma 6 della legge 31 luglio 1997 n. 249 e nel rispetto delle
disposizioni già contenute nell’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n.
47.
Art. 7
(Attività editoriale su internet)
1. L’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che
svolgono attività editoriale su internet rileva anche ai fini dell’applicazione
delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.
2. Per le attività editoriali svolte su internet dai soggetti pubblici si considera
responsabile colui che ha il compito di autorizzare la pubblicazione delle
informazioni.

Se non fossimo in Italia, mi verrebbe da credere agli intenti del DDL, ma visto che siamo nel Belpaese mi viene da pensare che questa mossa sia stata fatta per “regolamentare” e mettere a freno l’unica vera informazione non controllabile che è la voce di Internet. Candidamente lo stesso Levi afferma che “Distinguere tra attività editoriale e privata non è semplice. Per questo sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare quali siti o blog siano tenuti all’iscrizione”. Quindi noi tiriamo la pietra e Pilatescamente ce ne laviamo le mani.

Dato quindi per scontato l’atto volutamente persecutorio e censorio è da rimarcare come, comunque, i legislatori siano sempre un passo indietro rispetto alla tecnologia. Penso che avrebbero belle difficoltà a chiudere un blog ospitato all’estero, a meno di far intervenire l’Interpol, ma spero che questa abbia di meglio da fare…

Purtroppo rimane il gesto, indice di un corso iniziato con la destra di BErluskaiser/Urbani e continuata senza soluzione di continuità da queste prostitute della politica (con tutto il rispetto per le prostitute vere!).

Salute.

NO COMMENT

Dalla finanziaria del governo di centro sinistra.

www.giuliettochiesa.it

All’articolo 2 -bis , comma 5, del decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, come modificato dall’articolo 19, comma 1, del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 febbraio 2006, n. 51, le parole: «entro l’anno 2008» sono sostituite dalle seguenti: «entro l’anno 2012 ”.

In buona sostanza, altri quattro anni di Emilio Fido e la sua Rete4 in barba alla Corte Costituzionale, alla Corte di Giustizia Europea e con buona pace del Sig. Di Stefano e la sua Europa7.

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GENTILONI! Piantala di farti le pugnette e tira fuori le palle, o dimettiti al volo. Magari sei solo distratto, ma un ministro della Repubblica, anche se delle banane, non può essere distratto.

Ma porcaputtana…. e ti credo che poi girano sotto scorta. Ma fate bene ad avere paura. Perché a forza di fare stronzate prima o poi lo squilibrato salta fuori, e non sarà colpa del Grillo di turno. Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Dal post di risposta del Ministro delle telecomunicazioni Sig. Paolo Gentiloni alla richiesta di Beppe Grillo di sare adito alla sentenza della Corte Costituzionale, del Consiglio di Stato e della Corte Suprema Europea e attribuire le frequenze occupate da Rete 4 al legittimo proprietario che risulta essere un certo Sig. Di Stefano e alla sua Europa7.

Post dal Blog di Beppe Grillo

Risposta del Ministro Paolo Gentiloni

Ovviamente il Sig. Ministro, preoccupato per per il nuovo Partito Democratico invece che del suo lavoro per cui riceve un lauto emolumento, nega ogni attribuzione di reponsabilità replicando che il problema è della legge Gasparri che lui ha proposto di abrogare.

Questa è la forza della nuova classe politica che si presenta alla ribalta della nuova balena bianca che sta nascendo dalle ceneri dei due partiti politici dalla natura più ambigua dai tempi della DC. E’ un allevamento di struzzi che nascondono la testa sotto la sabbia, con evidenti debiti di riconoscenza verso il padrone dell’opposizione.

Mi sarei aspettato un atteggiamento diverso da questi governanti di pseudosinistra che ho contribuito ad eleggere, ma mi devo rassegnare al fatto che la manifestazione di un voto ormai è tempo sprecato e che l’unica soluzione è andare ad annullare la scheda a scanso di strani fenomeni migratori delle schede bianche.

Questo è una video intervista al legittimo proprietario delle frequenze di rete4.

10, 100, 1000 Guy Fawkes.





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