Archive for the ‘società’ Category

Dalla prima pagina de “LA STAMPA” di venerdi 31/7/2009 circa l’autorizzazione all’uso della pillola abortiva.

“IL NO DEL VATICANO”

ECCHISSENEFREGA!

Quando, mi chiedo, riusciremo a smettere di far diventare notizia qualsiasi scoreggia prodotta da una congrega di cittadini di uno stato estero sessualmente frustrati, infelici e dediti alla ricerca del potere e del denaro e del controllo delle coscienze altrui con il complesso di una presunta superiorità morale in virtù di una protratta astinenza sessuale?

E’ un po come se l’opinione personale del primo ministro del Liechtenstein, con tutto il rispetto per quel paese, fosse un punto cardine per la formazione della pubblica opinione italiana.

ahhhh. Adesso sto meglio e me ne torno nel mio silenzio estivo.

Dal blog di Beppe Grillo:

Il Senato ha approvato il filtraggio dei siti con l’emendamento D’Alia, senatore UDC e compagno di banco di Cuffaro. Se, in futuro, un blogger dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Di leggi ingiuste ne sfornano una al giorno. C’è solo l’imbarazzo della scelta. La prima è stata il Lodo Alfano e l’ultima la denuncia da parte dei medici dei clandestini che si fanno curare. La legge D’Alia può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque questo si trovi, anche se all’estero. In pratica schierano i server alle frontiere invece che gli eserciti.

Come a tutte le malattie stupide, create da menti incompetenti e sempre un passo indietro rispetto al mondo, c’è l’ovvio vaccino: OpenDNS e l’uso di un proxy esterno.

Premettendo che non sono a favore di chi fa apologia di reato, in rete quanto in TV (incitare a tirare fuori i mitra non è apologia di reato Mr. Bossi? L’apologia del fascismo una volta non era reato, cazzo di naziskin?), sono sconvolto dalla faccia tosta di questi governanti da quattro soldi. Il nostro Paese sta sprofondando nel debito e nella disoccupazione più nera e questi fetenti trovano il tempo di trastullarsi con cazzate simili.

Signori, questa è censura bella e buona. Basterà fare una legge che consideri reato qualcosa di non gradito e zacchete! La rete sarà azzittita con tutti i bloggers e media indipendenti.

OPPOSIZIONEEEE! DOVE CAZZO SEI, VELTRONI! SEI TROPPO IMPEGNATO A FLIRTARE CON IL NANO MALEFICO?

…non mi sente… vabè, avrà già installato il filtro.

Il filtraggio prospettato da questi poveri mentecatti può avvenire in due modi: filtrando gli IP o filtrando le richieste DNS.

Quello che segue è un sunto assolutamente non tecnico, fatto da un non tecnico e assolutamente perfettibile. A mio avviso però ci da un’idea del problema e delle soluzioni.

Nel secondo caso, quando voi digitate nel browser http://www.apologiadireato.com (nome fittizio non esistente), inviate una richiesta al DNS server del vostro provider che si preoccupa di tradurre il nome del sito in un indirizzo IP tipo 123.456.789.000 e vi collega al sito richiesto. Con questa legge il vostro provider è tenuto a filtrare tutte queste richeste per cui in teoria non riuscireste a connettervi al sito incriminato e oscurato. Per aggirare il blocco censorio “a norma di legge” basta impostare la vostra connessione internet in maniera che utilizzi un server DNS fuori dal territorio italiano che pertanto non  sia soggetto all’oscuramento.

Se poi fossero veramente incavolati e ci bloccassero l’IP in uscita possiamo ricorrere a una proxy esterno, ovvero un server che richiede il sito a nome nostro e ce lo invia, con la differenza che per il nostro provider internet noi risulteremo collegati al proxy e non al sito incriminato e oscurato, il tutto senza infrangere la legge. A questo proposito ci sono dei plugin per firefox o dei programmi esterni tipo proxy switcher (www.proxyswitcher.com) che si preoccupano di gestire la connessione al proxy per noi. Un vantaggio collaterale è l’anonimato che ne risulta: è molto difficile risalire ai visitatori del sito in questione a meno di ottenere i “tabulati” dei proxy, che magari sono in qualche parte del mondo non troppo propensa a collaborare.

A questo punto dovrebbero proprio iniziare una guerra pesante: dovrebbero vietare l’uso di proxy o filtrare tutti i dns server del mondo, ma sarebbe impossibile e inoltre sarebbe chiaro l’intento liberticida e la maschera sarebbe calata.

Chissà come mai non sono così solerti a insidiare la privacy dei paradisi fiscali. Mah.

Buon surfing anonimo e che Dio strafulmini i pedofili sulla rete.

Premesso che non ho simpatia per la città di Milano e per il suo sindaco pro tempore Letizia Moratti, sono rimasto basito dalla quantità di denaro pubblico che affluirà su Milano e hinterland (come piace dire agli anglofili).

In base alla

Legge 6 agosto 2008, n. 13,

Art. 14.

Expo Milano 2015

1. Per la realizzazione delle opere e delle attività connesse allo svolgimento del grande evento EXPO Milano 2015 in attuazione dell’adempimento degli obblighi internazionali assunti dal governo italiano nei confronti del Bureau International des Expositions (BIE) e’ autorizzata la spesa di 30 milioni di euro per l’anno 2009, 45
milioni di euro per l’anno 2010, 59 milioni di euro per l’anno 2011, 223 milioni di euro per l’anno 2012, 564 milioni di euro per l’anno 2013, 445 milioni di euro per l’anno 2014 e 120 milioni di euro per l’anno 2015.

2. Ai fini di cui al comma 1 il sindaco di Milano pro tempore, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, e’ nominato Commissario straordinario del Governo per l’attività preparatoria urgente. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il presidente della regione Lombardia e sentiti i rappresentanti degli enti locali interessati, sono istituiti gli organismi per la gestione delle attività, compresa la previsione di un tavolo istituzionale per il governo complessivo degli interventi regionali e sovra regionali presieduto dal presidente della regione Lombardia pro tempore e sono stabiliti i criteri di ripartizione e le modalità di erogazione dei finanziamenti.

che in soldoni, in 7 anni scarsi, fanno

1.486.000.000 di EURO

millequattrocentoottantasei milioni di euro,

un miliardoquattrocentoottantaseimilioni di euro !

In tempi di crisi finanziara globale, rischio di recessione e conti pubblici disastrati al limite dello sfascio, in tempi in cui persino la ricca Albione tira la cinghia sui giochi olimpici per mancanza di fondi, noi andiamo a smenarci una cifra immane per l’expo. Che poi, nell’italica consuetudine, i lavori saranno consegnati in ritardo (per Torino  2006 stanno ancora finendo dei lavori adesso) e saranno soggetti ad imponderabili variazioni in corso d’opera e conseguente aumento dei costi. Si osservi la finezza: il sindaco viene nominato Commissario Straordinario, il che vuol dire che potrà agire con una libertà di movimento spaventosa in barba a ogni vincolo ambientale e sociale.

Che poi, diciamocelo: questi expo avevano un senso nell’800, quando la circolazione delle idee, dei progetti, delle informazioni era minimo e la tecnologia era un argomento che destava ancora una mistica ammirazione. Si faceva una torre Eifell, qualche bel padiglione in stile liberty e si deliziava il volgo con qualche bella invenzione tecnologica con fumo e ingranaggi a vista (cerchiamo di cogliere l’ironia, prima di criticare…).

Visto che ormai la cosa pubblica è gestita in maniera imprenditoriale, dalla scuola alla sanità o si fa utile o si taglia, vorrei vedere le previsioni di ritorno economico che hanno spinto questi signori a decidere PRIMO: che l’expo era bene farlo in Italia e SECONDO: che valeva la pena stanziare tutti questi soldi.

Il timore è che quando c’è da tirar su del cemento non si guarda in faccia nessun conto.

Aggiornamento del 19/12/2008: anche Beppe Grillo parla dell’EXPO

Da internazionale del 25 Luglio 2008

Invenzioni di guerra e di pace

raccolto su “The Christian Science Monitor, USA”

L’articolo del Christian Science Monitor (evidentemente una rivista di chiara ispirazione religiosa, visto il nome), il link rimanda all’articolo in lingua originale (internazionale non riporta online le sue traduzioni), si cimenta nel descrivere i benefici che le guerre hanno portato allo sviluppo della tecnologia.

Per esempio non ci fossero stati tutti questi mutilati nelle guerre di conquista statunitensi dell’ultimo secolo (non mutilati civili, le cosiddette casualties, ma militari) un professore del MIT non avrebbe trovato uno sponsor per una sua protesi di caviglia e di ginocchio e l’intero settore dell’ortopedia protesica ha beneficiato di un finanziamento di 7.2 milioni di dollari da parte del ministero per gli affari dei veterani /il fatto già che esista un ministero dei veterani la dice lunga sull’idea di politica estera USA).

Ed è grazie ai 90.000 morti iracheni che adesso per 2000 dollari potrò installare sulla mia BMW nuova un sistema di visione termografica FLIR per viaggiare più sicuro in condizioni di scarsa visibilità.

Poi mi dicono che non devo bestemmiare.

Buone vacanze.

23 MAGGIO 1992 – 23 MAGGIO 2008

Come dicevo nei post precedenti, non passa giorno che, sfogliando i giornali, sento suonare continui campanelli d’allarme.

Quindi mi interrogo e mi chiedo: sarò io che sono pessimista? Sarò io che non ho bene il quadro della situazione? Però ci sono troppe cose tutte insieme e tutte in fila che concorrono a comporre un quadro che mi sa di deja vu e la risposta che mi do non mi piace per nulla.

Inizia tutto con il lascito al Berlusca da parte di Prodi di un decreto del Presidente del consiglio che permette di apporre il segreto di Stato anche a “gli stabilimenti civili di produzione bellica e gli impianti civili per produzione di energia ed altre infrastrutture critiche” quali possono essere ad esempio strutture legate all’energia e ai rifiuti, allo stoccaggio di scorie nucleari, perchè no. Con questo scherzo si tagliano fuori tutte quelle agenzie di controllo del territorio locale (ASL, VV.FF., procure) che verranno scavalcate da enti interni al Governo.

Continua con quella infelice uscita di Fini alla Camera contro Di Pietro (si veda il video in testa) che si consuma in una applauso scrosciante e non viene invece sepolto da una sollevazione dell’opposizione. Morfeo Napolitano non si è nemmeno preso la briga di dire in pubblico una parola in proposito.

Si scivola sempre più nel buio quando si legge che il prode Ignazio La Russa, Ministro per la Difesa, si propone di militarizzare le prefetture con 2500 soldati dell’esercito (ricordiamoci che attualmente l’esercito Italiano è tutto di volontari) per combattere l’emergenza sicurezza (mi immagino il VFB di Pizzo Calabro che piantona di notte la villetta in brianza…) con compiti di polizia, ma sotto il comando dei prefetti neh.

L’accelerazione la si avverte quando il piccolo Duce Berluskaiser dichiara la linea dura contro chi si opporrà al virtuoso ciclo dei rifiuti in Campania, minacciando arresto immediato e pene severe, oltre che la militarizzazione dei siti preposti allo smaltimento (attenzione, vigilanza armata, citano i cartelli gialli intorno alle zone militari. Alto la, chi va la PUM PUM fermo o sparo!). Lo Stato deve tornare a fare lo Stato e non deve più farsi condizionare dai veti delle mille minoranze rumorose. La soluzione quindi è quella di ingabbiarla, la minoranza.

Tutto questo alla luce del sole con il beneplacito della stampa nazionale che non urla allo scandalo, ma che definisce il tutto una dittatura morbida quasi desiderata dal paese e nel disinteresse dell’opposizione alla morfina che non urla allo scandalo, ma si interroga sulla liceità della legge sull’immigrazione.

Tanto di cappello a questo sistema che è riuscito in 15 anni a cancellare ogni traccia di memoria storica di un intero paese che rischia, senza accorgersene e con l’applauso di molti, di scivolare di nuovo in un periodo non bello.

Grazie Italia e grazie a tutti quegli italiani che hanno bisogno di un padrone da inneggiare alle adunate domenicali per dimenticare di aver perso la dignità.

Potrebbe essere un buon momento per iniziare a credere in un Dio e pregarlo.

(SOTTOTITOLO: COME SI FA IN FRETTA A RIALZARE LA TESTA)

Non si è nemmeno ancora insediato il nuovo governo di destra che già le prime avvisaglie del nuovo che avanza non si fanno attendere.

E’ notizia di oggi che a Verona un gruppo di Naziskin, schedati con precedenti e appartenenti agli ambienti dell’estrema destra locale hanno pestato e ridotto in fin di vita un ragazzo, pare per una sigaretta negata.

A prescindere dal gesto demente e dalla futilità dei motivi, è indicativo vedere come ha reagito la destra diuretica di Fiuggi all’episodio liquidando il clamore come propaganda ideologica. Chiaramente fosse stato un immigrato più o meno regolare a compiere il fatto, questo avrebbe dato la stura ad accorati appelli contro il degrado delle nostre province “bene” assediate da una facile immigrazione favorita dal lassismo della sinistra.

In questo caso invece è la sinistra che strumentalizza un sano divertimento di ragazzotti di famiglie “per bene” (ma quale famiglia può essere considerata per bene se al suo interno coltiva elementi di questa levatura?) tacciandolo addirittura come preoccupante rigurgito fascista.

Non preoccupatevi: evidentemente la manganellata del naziskin non è un problema di sicurezza. Se vi troverete la testa rotta da un decerebrato in anfibi, giacca borchiata e più tatuaggi che neuroni vitali sappiate che siete vittima di una propaganda ideologica di sinistra.

Sarà curioso vedere come andrà a finire in sede giudiziaria e soprattutto quali saranno le posizioni dei nostri nuovi statisti (mio dio…) che stanno discutendo la spartizione delle poltrone.

Astenersi mercenarie e perditempo.

Il risultato elettorale di questo fine settimana è la riprova che siamo un paese di barbari dove vince l’ignoranza e l’avidità, dove manca la lucidità di capire dove sta il presente e dove deve andare il futuro.

Quando vince un partito di mafiosi, delinquenti e puttanieri più una pletora di persone disposte a tollerare la convivenza con certi elementi per avere un cadreghino, e quando il partito dei celti, con l’idrocefalo odontotecnico della brianza e il piccolo nerone giustiziere della notte sabaudo, diventauna forza in grado di dettare una linea politica per vecchi ottusi e bigotti e cumenda dalla panza piena e dal pisello corto allora non c’è speranza.

Una nota positiva c’è: non dovremo più sentire che la corrente trozkista di un tal partito ha votato contro i colleghi marxisti leninisti.

Saranno 5 anni di passione.

Remarks of Robert F. Kennedy at the University of Kansas, March 18, 1968

Da un discorso tenuto da Bob Kennedy, ucciso pochi mesi dopo durante la campagna elettorale, alla Università del Kansas il 18 Marzo 1968.

“But even if we act to erase material poverty, there is another greater task, it is to confront the poverty of satisfaction – purpose and dignity – that afflicts us all. Too much and for too long, we seemed to have surrendered personal excellence and community values in the mere accumulation of material things. Our Gross National Product, now, is over $800 billion dollars a year, but that Gross National Product – if we judge the United States of America by that – that Gross National Product counts air pollution and cigarette advertising, and ambulances to clear our highways of carnage. It counts special locks for our doors and the jails for the people who break them. It counts the destruction of the redwood and the loss of our natural wonder in chaotic sprawl. It counts napalm and counts nuclear warheads and armored cars for the police to fight the riots in our cities. It counts Whitman’s rifle and Speck’s knife. And the television programs which glorify violence in order to sell toys to our children. Yet the gross national product does not allow for the health of our children, the quality of their education or the joy of their play. It does not include the beauty of our poetry or the strength of our marriages, the intelligence of our public debate or the integrity of our public officials. It measures neither our wit nor our courage, neither our wisdom nor our learning, neither our compassion nor our devotion to our country, it measures everything in short, except that which makes life worthwhile. And it can tell us everything about America except why we are proud that we are Americans.
If this is true here at home, so it is true elsewhere in world.”

«Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (Pil).
Il Pil comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana».

«Il Pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle (…). Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.» (…)

«Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. (…) Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non perchè siamo orgogliosi di essere Americani. E se è vero qui a casa nostra, è altrettanto vero altrove nel mondo.»(*)

E i nostri nuovi condottieri, cavalieri dell’inciucio, 40 anni dopo, con tutto quello che è successo in mezzo e così profeticamente visualizzato da Robert Kennedy buonanima, stanno a spulciarsi la lanuggine dall’ombelico invocando a gran voce le meraviglie del PIL come fantomatico indicatore del nostro benessere.

NO, WE CAN’T.
(*) Mi scuso se la traduzione non è esatta, ma mi sembra che i concetti siano espressi correttamente. Devo dire onestamente che mi sono prima imbattuto nella versione italiana e poi ho cercato la versione originale. Ho corretto solo la frase finale dove il concetto patriottico espresso da Kennedy non era tradotto esattamente, ma non alterava in nessun modo il concetto di fondo dell'intero discorso.

vauro.gif

Così gioì il Cavaliere il giorno della sua assoluzione dall’accusa di falso in bilancio grazie a una legge votata dal suo governo nel 2002 che derubricava il medesimo reato.

Decisamente un ottimo lavoro dei suoi avvocati difensori Pecorella e Ghedini che hanno dovuto fare il doppio lavoro in aula e in parlamento per poter risolvere gli affanni del loro assistito e capo di partito.

Un pensiero gioioso va inoltre a quel 30%(?) di Italiani(???) che sono pronti a spellarsi le mani per il loro Duce nelle oceaniche adunate di partito e che sono pronti a votarlo a oltranza sperando che gli avanzi della grande abbuffata cadano dal tavolo e interessino anche un po’ le loro miserande vite.

Un pensiero molto meno gioioso va a quella torma di teste falliche della ex maggioranza di governo che in DUE anni di governo è riuscita a partorire un indulto, poltrone a go-go e non è riuscita a rimediare alle leggi porcata del Caimano, tra cui la legge elettorale, il conflitto di interessi, il falso in bilancio, la class-action seria e non all’italiana oltre che essersi fatta fottere da un vecchio caprone dell’LD e da un furfante voltagabbana dell’UDEUR.

Curioso come i due principali esponenti del salto della quaglia abbiano tutti le mogli inquisite, chi per bancarotta e chi per reati legati alla corruzione. In paesi con meno storia alle spalle si rischia di andare a casa per un pompino. Qui da noi nemmeno per orge di sesso con coca e prostitute al family day.

Che tristezza.





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