Archive for the ‘Ceppaloni’ Category

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Così gioì il Cavaliere il giorno della sua assoluzione dall’accusa di falso in bilancio grazie a una legge votata dal suo governo nel 2002 che derubricava il medesimo reato.

Decisamente un ottimo lavoro dei suoi avvocati difensori Pecorella e Ghedini che hanno dovuto fare il doppio lavoro in aula e in parlamento per poter risolvere gli affanni del loro assistito e capo di partito.

Un pensiero gioioso va inoltre a quel 30%(?) di Italiani(???) che sono pronti a spellarsi le mani per il loro Duce nelle oceaniche adunate di partito e che sono pronti a votarlo a oltranza sperando che gli avanzi della grande abbuffata cadano dal tavolo e interessino anche un po’ le loro miserande vite.

Un pensiero molto meno gioioso va a quella torma di teste falliche della ex maggioranza di governo che in DUE anni di governo è riuscita a partorire un indulto, poltrone a go-go e non è riuscita a rimediare alle leggi porcata del Caimano, tra cui la legge elettorale, il conflitto di interessi, il falso in bilancio, la class-action seria e non all’italiana oltre che essersi fatta fottere da un vecchio caprone dell’LD e da un furfante voltagabbana dell’UDEUR.

Curioso come i due principali esponenti del salto della quaglia abbiano tutti le mogli inquisite, chi per bancarotta e chi per reati legati alla corruzione. In paesi con meno storia alle spalle si rischia di andare a casa per un pompino. Qui da noi nemmeno per orge di sesso con coca e prostitute al family day.

Che tristezza.

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Liberamente tratto da A Morte Devagar di Martha Medeiros

Lentamente morisse chi diventa schiavo del potere, ripetendo ogni
giorno gli stessi errori, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia casacca, chi parla di cose che non conosce.

Morisse lentamente chi non evita una commissione, chi preferisce il nero
o la balena bianca e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di elezioni,
proprio quelle che fanno scegliere i candidati, quelle che fanno di uno
sbaglio un seggio, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore dei conteggi e delle schede bianche dimenticate.

Lentamente morisse chi non capovolge il tavolo di fronte all’impunità, chi è infelice sul
banco del parlamento, chi non rischia la certezza della pena per l’indulto, per inseguire una
poltrona, chi si permette anche una volta nella vita di fuggire ai
propri doveri. Lentamente morisse chi viaggia per diletto su mezzi dello Stato, chi non legge la costituzione,
chi non ascolta il Paese, chi non trova Grazia e Giustizia in se stesso. Morisse lentamente
chi distrugge l’amor patrio, chi non si lascia processare; chi passa i
giorni a lamentarsi della magistratura o della giustizia incessante.

Lentamente morisse chi abbandona un progetto dopo averlo iniziato, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi risponde comunque quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamogli la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto un bel falò porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

Clemente.

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“Non sta a noi esprimere una valutazione sull’atto di dimissioni. Sono altre le cariche istituzionali che valuteranno il suo gesto. Da parte nostra riteniamo che lei possa e debba proseguire il suo lavoro“. Lo ha detto il vicesegretario del Pd, Dario Franceschini, parlando in Aula alla Camera rivolto a Clemente Mastella che questa mattina ha annunciato le sue dimissioni da Ministro. Franceschini ha anche espresso “solidarieta’ umana e politica” verso Mastella ed “apprezzamento” per il suo operato da Ministro.

Quello che e’ successo al senatore Mastella e’ di una gravita’ inaudita – dice Silvio Berlusconi – mi dispiace per lui e per sua moglie Sandra e rinnovo a tutti e due l’espressione della piu’ convinta ed affettuosa solidarieta’”.

Sandro Bondi, poco prima in Parlamento aveva sottolineto che “sarebbe ben misera cosa dire oggi che Berlusconi aveva avuto ragione: quello della giustizia in Italia e’ diventato un vero problema“.

D’accordo Gianfranco Fini, secondo cui “c’e’ una parte della magistratura che agisce per ragioni esclusivamente politiche e per ragioni personali”.
E ancora piu’ duro il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini secondo cui in Italia “c’e’ ormai un’emergenza democratica e un impazzimento della magistratura“.Il presidente della Camera Fausto Bertinotti da Caracas manifesta “piena solidarieta’ umana” al ministro della Giustizia Clemente Mastella ed ammonisce: “Bisogna evitare assolutamente conflitti tra la magistratura ed altri poteri“.”Le dimissioni del ministro Mastella sono un segnale di grande disponibilita’ e vorremmo ricordare che non erano per nulla dovute. Noi vorremmo poter investire successivamente sul suo lavoro”. Cosi’ il segretario del Prc Franco Giordano commenta la scelta del Guardasigilli di dare le dimissioni.
Che altro si può aggiungere?
Ah, Si! Che questo è un golpe bello e buono, alla luce del sole e senza clamore. Niente carri armati in piazza.
D’altronde a che servono i carri in piazza e l’esercito in un golpe ai danni degli italiani e non di un governo? Questo è un colpo di mano di un’oligarchia contro le più elementari regole istituzionali e morali. E fin quando avremo la pasta nel piatto, il tivufonino in comode rate, l’Isola dei famosi e il campionato più bello e taroccato del mondo, andrà bene così.
Forse è ora di espatriare.
Magari in Spagna, che c’è il clima buono.
Auguri a tutti.




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