Archive for the ‘casta’ Category

Dove il buon Giuliani spiega a Claudio Messora del blog Byoblu.com come il suo sistema sia studiato anche da altri paesi e come riceva incoraggiamenti da TUTTI TRANNE CHE DAGLI ACCADEMICI NOSTRANI i quali, probabilmente, temono di veder venire meno il loro prestigio e di veder sminuito il loro ruolo all’interno della macchina del disastro naturale.

Sig. Boschi, non so se lei vende sismografi, ma anche se fosse non servono a nulla se mi devono solo dire “ehi! C’è stato un terremoto alle ore x del grado y”. Forse le ruga perchè nell’85, grazie a una sua “previsione” basata su suoi dati statistici l’allora ministro per la protezione civile  Zamberletti si beccò una denuncia per procurato allarme per aver fatto evacuare 100.000 persone alla Garfagnana per un sisma mai verificatosi. Ora quell’episodio è archiviato come “una prova” e più nessuno vuole sapere di previsioni e premonizioni, ma l’On. Zamberletti occupa ancora oggi un posto di rilievo nella filera della calamità naturale. D’altra parte 20 anni fa le previsioni si basavano su una sequenza di scosse simili a una precedente che era stata seguita da un sisma. Quindi si poteva dare l’allarme. Oggi, dopo 20 ANNI DI RICERCA e in presenza di un indicatore in più (‘sto benedetto RADON) non si possono fare.

Mah.

Ho sempre più la sensazione che non ci sia NESSUNA intenzione di prevenire un terremoto e di limitarne i danni, altrimenti come facciamo a tenere alto il PIL? Come facciamo a distribuire regalìe e prebende sotto forma di consulenze e appalti per la ricostruzione? E come farebbe il buon Bertolaso a mantenere questa posizione privilegiata di deus ex machina e raccogliere fondi per la SUA protezione civile (la stessa che la notte del terremoto, prima che accadesse l’evento sismico fatale, mandava incaricati in giro per le strade a far rientrare in casa la gente che dormiva in macchina – a questo proposito leggetevi e ascoltale l’intervista sempre del buon Messora a una cittadina del luogo)?
Mi ricorda un po’ quanto accadde con la teoria antitumorale del Dott. Di Bella: di fronte alla novità che avrebbe stravolto una buona parte dell’impianto esistente della cura del cancro si preferì affossare il tutto in una maniera goffa e senza vergogna senza nemmeno prendersi la briga di VERIFICARE L’ATTENDIBILITA’ DELLA NUOVA TEORIA. Ma anche in quel caso ci sarebbero stati troppi “baroni” che avrebbero visto sminuita la loro condizione di luminare emerito e molti “businessman” del chemioterapico avrebbero visto ridursi le loro stock option.

La sostanza è sempre una: per questa gente siamo carne da cannone. Pecoroni sacrificabili sull’altare del profitto e della gloria (la loro, sia chiaro).


L’informazione assassina
di byoblu | del pubblicato il 17/04/2009

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Appello alle mafie: finanziate Giuliani!
di byoblu | del pubblicato il 19/04/2009

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soldi_veriAh Silvio, non ti credono nemmeno più quelli di confindustria.

Abbiamo dato soldi veri, 140 milioni di euro destinati alle zone sottosviluppate, al comune di Catania per tappare la voragine di bilancio lasciata da due allegre gestioni Scapagnini, il tuo medico di fiducia che ti passa gli antiossidanti e il viagra.

Daremo soldi veri, qualche centinaio di milioni di euro, per non accorpare elezioni e referendum in nome di uno squallido calcolo politico.

Daremo soldi veri per consentire degli ampliamenti edilizi a chi di soldi ne ha (perchè chi non ha i soldi per arrivare a fine mese non pensa di ampliarsi la casa) già per far ridere nuovamente sti palazzinari delle palle, unico settore, quello del tondino e del calcestruzzo in mano per buona parte a mafiosi e paramafiosi e con un contenuto tecnologico fermo all’età della pietra. Silvio: ti faccio una rivelazione. Un cementificio funziona con lo stesso sistema da circa 100 anni. Il massimo della ricerca è capire come usare le ceneri degli inceneritori nei calcestruzzi senza che la gente si ammali troppo in fretta. Il tondino è così anche lui da 100 anni e fischia.

Se proprio non riusciamo a svincolarci dal PIL in eterna crescita, è possibile che non si riesca a incentivare un settore ad alto contenuto tecnologico, dove si sviluppi conoscenza, sapere, know how? No. Soldi a fondo perduto per fare cemento, tondini e automobili, forni a 4 ruote vecchi di 100 anni con attorno un fottio marchingegni per ottimizzare un prodotto fallimentare.

Però non possiamo aspettrci altro, fino a quando al potere ci saranno dei vecchi balordi pieni di cocaina e viagra con un’aspettativa di vita di 10 anni.

Mio figlio di 2 anni li ringrazia anticipatamente per il deserto che troverà tra qualche anno.

…fanculo…

Dal blog di Beppe Grillo:

Il Senato ha approvato il filtraggio dei siti con l’emendamento D’Alia, senatore UDC e compagno di banco di Cuffaro. Se, in futuro, un blogger dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Di leggi ingiuste ne sfornano una al giorno. C’è solo l’imbarazzo della scelta. La prima è stata il Lodo Alfano e l’ultima la denuncia da parte dei medici dei clandestini che si fanno curare. La legge D’Alia può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque questo si trovi, anche se all’estero. In pratica schierano i server alle frontiere invece che gli eserciti.

Come a tutte le malattie stupide, create da menti incompetenti e sempre un passo indietro rispetto al mondo, c’è l’ovvio vaccino: OpenDNS e l’uso di un proxy esterno.

Premettendo che non sono a favore di chi fa apologia di reato, in rete quanto in TV (incitare a tirare fuori i mitra non è apologia di reato Mr. Bossi? L’apologia del fascismo una volta non era reato, cazzo di naziskin?), sono sconvolto dalla faccia tosta di questi governanti da quattro soldi. Il nostro Paese sta sprofondando nel debito e nella disoccupazione più nera e questi fetenti trovano il tempo di trastullarsi con cazzate simili.

Signori, questa è censura bella e buona. Basterà fare una legge che consideri reato qualcosa di non gradito e zacchete! La rete sarà azzittita con tutti i bloggers e media indipendenti.

OPPOSIZIONEEEE! DOVE CAZZO SEI, VELTRONI! SEI TROPPO IMPEGNATO A FLIRTARE CON IL NANO MALEFICO?

…non mi sente… vabè, avrà già installato il filtro.

Il filtraggio prospettato da questi poveri mentecatti può avvenire in due modi: filtrando gli IP o filtrando le richieste DNS.

Quello che segue è un sunto assolutamente non tecnico, fatto da un non tecnico e assolutamente perfettibile. A mio avviso però ci da un’idea del problema e delle soluzioni.

Nel secondo caso, quando voi digitate nel browser http://www.apologiadireato.com (nome fittizio non esistente), inviate una richiesta al DNS server del vostro provider che si preoccupa di tradurre il nome del sito in un indirizzo IP tipo 123.456.789.000 e vi collega al sito richiesto. Con questa legge il vostro provider è tenuto a filtrare tutte queste richeste per cui in teoria non riuscireste a connettervi al sito incriminato e oscurato. Per aggirare il blocco censorio “a norma di legge” basta impostare la vostra connessione internet in maniera che utilizzi un server DNS fuori dal territorio italiano che pertanto non  sia soggetto all’oscuramento.

Se poi fossero veramente incavolati e ci bloccassero l’IP in uscita possiamo ricorrere a una proxy esterno, ovvero un server che richiede il sito a nome nostro e ce lo invia, con la differenza che per il nostro provider internet noi risulteremo collegati al proxy e non al sito incriminato e oscurato, il tutto senza infrangere la legge. A questo proposito ci sono dei plugin per firefox o dei programmi esterni tipo proxy switcher (www.proxyswitcher.com) che si preoccupano di gestire la connessione al proxy per noi. Un vantaggio collaterale è l’anonimato che ne risulta: è molto difficile risalire ai visitatori del sito in questione a meno di ottenere i “tabulati” dei proxy, che magari sono in qualche parte del mondo non troppo propensa a collaborare.

A questo punto dovrebbero proprio iniziare una guerra pesante: dovrebbero vietare l’uso di proxy o filtrare tutti i dns server del mondo, ma sarebbe impossibile e inoltre sarebbe chiaro l’intento liberticida e la maschera sarebbe calata.

Chissà come mai non sono così solerti a insidiare la privacy dei paradisi fiscali. Mah.

Buon surfing anonimo e che Dio strafulmini i pedofili sulla rete.

Non è vero. La magistratura non è malata. Sono malati di testa i politici.

Non fatevi prendere per il culo dalla stampa di regime bipartisan. L’unica riforma che questa magistratura necessità è la cancellazione delle ultime riforma al codice di procedura penale introdotte da solerti mestieranti della demolizione negli ultimi anni.

Come dice Bruno Tinti nel suo mirabile “Toghe Rotte” (ed. Chiarelettere), se la magistratura non funziona è perchè è stata messa in condizione di non funzionare, perchè le cosiddette riforme sono state concepite per far sì  che i potenti potessero delinquere con minimo rischio.

Spegnete la TV, disdite gli abbonamenti ai giornali e leggetevi questo libro che tra l’altro si legge in due o tre sere di tranquillità, leggete il “passaparola” di Marco Travaglio sulla questione del “conflitto tra Procure” , poi riaccendete la televisione e comprate di nuovo il giornale: nulla sarà più come prima. Se già prima Angelino vi sembrava una triglia impagliata, adesso vi sembrerà uno stronzo di mare, se conservavate ancora qualche briciola di stima per gli ex magistrati prestati alla politica, adesso gli togliereste la scorta e li lascereste al loro destino. Insomma, leggete e incazzatevi tutti. E ricordatevi di Alamo e della Grecia.

Dal Blog di Beppe Grillo: La Rana nella Pentola

Spero vivamente che questo articolo non venga interpretato come un attacco alle alte istituzioni nazionali e un vilipendio al Presidente della Repubblica (mica mi chiamo Umberto Bossi che posso mandare affanculo l’inno nazionale o Gasparri e definire il CSM una Cloaca senza suscitare troppa indignazione), ma mi permetto di dire che il Presidente Napolitano, garante delle Istituzioni e dei Cittadini non è più il mio presidente, non mi sento assolutamente rappresentato e tutelato da una persona che accetta di firmarsi la sua impunità oltre quella delle altre tre cariche istituzionali sue sottoposte senza nemmeno un piccolo monito, un fiato, un lamento, un “ma”.

Presidente, lei ha perso un’occasione unica di elevarsi al di sopra delle parti e sbattere al livello del fango i promotori di una legge vergognosa e discriminatoria nei confronti degli altri 56 milioni – 4 di cittadini Italiani. Sarebbe bastato che Lei avesse preteso l’esclusione del Presidente della Repubblica dai privilegi del Lodo Alfano (Lombrosianamente parlando uno così poteva solo concepire una puttanata di queste proporzioni). Era semplice e avrebbe svergognato tutti questi chiacchieroni che si stanno perdendo nei cavilli invece di capire che il punto è uno solo: non ci devono essere cittadini di serie A e di serie B davanti alla giustizia.

Si faccia un esame di coscienza , tra un sonnellino, un concerto e una parata in cabriolé.

Lodo Alfano: verso il Referendum” di Antonio Di Pietro | 24 Luglio 2008
Tieniti aggiornato: www.antoniodipietro.it

Come dicevo nei post precedenti, non passa giorno che, sfogliando i giornali, sento suonare continui campanelli d’allarme.

Quindi mi interrogo e mi chiedo: sarò io che sono pessimista? Sarò io che non ho bene il quadro della situazione? Però ci sono troppe cose tutte insieme e tutte in fila che concorrono a comporre un quadro che mi sa di deja vu e la risposta che mi do non mi piace per nulla.

Inizia tutto con il lascito al Berlusca da parte di Prodi di un decreto del Presidente del consiglio che permette di apporre il segreto di Stato anche a “gli stabilimenti civili di produzione bellica e gli impianti civili per produzione di energia ed altre infrastrutture critiche” quali possono essere ad esempio strutture legate all’energia e ai rifiuti, allo stoccaggio di scorie nucleari, perchè no. Con questo scherzo si tagliano fuori tutte quelle agenzie di controllo del territorio locale (ASL, VV.FF., procure) che verranno scavalcate da enti interni al Governo.

Continua con quella infelice uscita di Fini alla Camera contro Di Pietro (si veda il video in testa) che si consuma in una applauso scrosciante e non viene invece sepolto da una sollevazione dell’opposizione. Morfeo Napolitano non si è nemmeno preso la briga di dire in pubblico una parola in proposito.

Si scivola sempre più nel buio quando si legge che il prode Ignazio La Russa, Ministro per la Difesa, si propone di militarizzare le prefetture con 2500 soldati dell’esercito (ricordiamoci che attualmente l’esercito Italiano è tutto di volontari) per combattere l’emergenza sicurezza (mi immagino il VFB di Pizzo Calabro che piantona di notte la villetta in brianza…) con compiti di polizia, ma sotto il comando dei prefetti neh.

L’accelerazione la si avverte quando il piccolo Duce Berluskaiser dichiara la linea dura contro chi si opporrà al virtuoso ciclo dei rifiuti in Campania, minacciando arresto immediato e pene severe, oltre che la militarizzazione dei siti preposti allo smaltimento (attenzione, vigilanza armata, citano i cartelli gialli intorno alle zone militari. Alto la, chi va la PUM PUM fermo o sparo!). Lo Stato deve tornare a fare lo Stato e non deve più farsi condizionare dai veti delle mille minoranze rumorose. La soluzione quindi è quella di ingabbiarla, la minoranza.

Tutto questo alla luce del sole con il beneplacito della stampa nazionale che non urla allo scandalo, ma che definisce il tutto una dittatura morbida quasi desiderata dal paese e nel disinteresse dell’opposizione alla morfina che non urla allo scandalo, ma si interroga sulla liceità della legge sull’immigrazione.

Tanto di cappello a questo sistema che è riuscito in 15 anni a cancellare ogni traccia di memoria storica di un intero paese che rischia, senza accorgersene e con l’applauso di molti, di scivolare di nuovo in un periodo non bello.

Grazie Italia e grazie a tutti quegli italiani che hanno bisogno di un padrone da inneggiare alle adunate domenicali per dimenticare di aver perso la dignità.

Potrebbe essere un buon momento per iniziare a credere in un Dio e pregarlo.

Astenersi mercenarie e perditempo.

Il risultato elettorale di questo fine settimana è la riprova che siamo un paese di barbari dove vince l’ignoranza e l’avidità, dove manca la lucidità di capire dove sta il presente e dove deve andare il futuro.

Quando vince un partito di mafiosi, delinquenti e puttanieri più una pletora di persone disposte a tollerare la convivenza con certi elementi per avere un cadreghino, e quando il partito dei celti, con l’idrocefalo odontotecnico della brianza e il piccolo nerone giustiziere della notte sabaudo, diventauna forza in grado di dettare una linea politica per vecchi ottusi e bigotti e cumenda dalla panza piena e dal pisello corto allora non c’è speranza.

Una nota positiva c’è: non dovremo più sentire che la corrente trozkista di un tal partito ha votato contro i colleghi marxisti leninisti.

Saranno 5 anni di passione.

DIO ESISTE! HO LE PROVE.

Il senatore Sergio De Gregorio abbandona il partito dell’Italia dei Valori per dedicarsi “anima e corpo” alla realizzazione di una Grande Coalizione alla tedesca.

Repubblica, 7/9/2006

Giusto per ricordare la forza del Bieco Batrace che oggi si scopre indagato per concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio.

REGGIO CALABRIA – Il senatore Sergio De Gregorio, leader del movimento Italiani nel mondo e candidato nelle liste del Pdl, è stato iscritto nel registro degli indagati per concorso in esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio. L’inchiesta condotta dalla Dda di Reggio Calabria, anticipata oggi da alcuni quotidiani, riguarda il presunto ruolo di mediatore che il parlamentare avrebbe svolto per conto della cosca Ficara per l’acquisto della caserma dell’esercito Mezzacapo. I Ficara si sarebbero rivolti a De Gregorio, che è anche presidente della commissione Difesa del Senato, per le sue conoscenze negli ambienti militari perché facesse in modo che la vendita dell’area in cui era ubicata la caserma, che ha un notevole pregio storico, andasse in porto.

Negli atti dell’indagine si fa riferimento a una cena cui avrebbe partecipato De Gregorio insieme ad altri esponenti politici, affiliati alla cosca Ficara ed imprenditori in un locale pubblico di Reggio Calabria. L’incontro sarebbe stato documentato, con alcune riprese filmate, da carabinieri in borghese seduti al tavolo accanto a quello in cui si trovava De Gregorio.

Appresa la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati, il senatore si è detto “sconcertato e, allo stesso tempo, convinto che non debba pagare prezzi politici per aver partecipato ad una riunione conviviale, su invito degli alleati di partito e nell’ambito della campagna elettorale per le amministrative del 2007”. “In quella cena – si è difeso De Gregorio – si è parlato esclusivamente di politica. Non ho mai ricevuto richieste di intervento a favore di questo o quel progetto imprenditoriale”.

Da La Repubblica Online

ITALIANI NEL MONDO: LA FORZA DEI VALORI. Avrei detto la stessa cosa anch’io.

Dispiace solo non poterne parlare male troppo apertamente di questo lombrosiano figuro, vista la sua vicinanza con i Servizi Segreti.

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Insomma, c’è o non c’è sto tesoretto? TPS! Ti facevo una persona seria, non un quaquaraquà come i tui colleghi.
Ci avete fatto a brandelli le ghiandole per dei mesi su come si doveva redistribuire questo extra-gettito e pareva che fosse la panacea di tutti i mali del paese. Ovviamente avete scelto di darlo ai bisognosi per dare il contentino alla sinistra della coalizione come se il paese avesse bisogno di elemosina invece di destinarlo alla riduzione del debito pubblico che alla fine è ciò che si mangia le nostre tasse.

Adesso, quando ormai sti sta sbaraccando, quindi non dovete più parare la poltrona… cucù il tesoretto pare non ci sia più. O per lo meno non è sicuro che alla fine ci sia veramente.

Ma se fino a un mese fa ti agitavi perchè sto tesoretto te lo volevano scippare e dare ai comunisti!

E i sindacati? Invece di saltare in piazza con torce e forconi al grido di “ci avete preso per il culo” stanno a pontificare sul fatto che comunque quei soldi li vogliono e bla e bla. Non uno che abbia fatto notare che qualche miliardo di euro o c’è o non c’è e che se non c’é allora non siete capaci a fare i conti ed è meglio che cambiate mestiere.

E adesso l’altro psicopatico ritorna alla carica dalla scrivania di Bruno Vespa per togliere l’ICI e ripristinare lo scalone (che vuol dire in soldoni “Ti fotto la moglie ma il preservativo lo pago io”) .

Non se ne può più.

Non c’é un paese nel mondo con Zapatero al governo, clima mite e paesaggio Giamaicano, religione luterana e tolleranza Olandese, che avrei da investire un tesoretto in un biglietto aereo di sola andata…





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