CAPITANI CORAGGIOSI

Da “l’aereo più pazzo del mondo”.

A Marzo 2008 si leggeva su “CARTA”

È arrivata durante la notte la nuova proposta di Air France-Klm sull’Alitalia, che non si discosta molto dalla precedente.
Confermati 2.120 esuberi: 1.620 per Alitalia Fly e 500 per Alitalia Servizi. Nel documento spedito ai nove sindacati risultano in esubero piloti, assistenti di volo, personale di terra. Così suddivisi: 507 piloti, 594 assistenti di volo, 121 dipendenti all’estero e 398 del personale di terra in Italia. Il Gruppo Air France-Klm intende acquisire Alitalia Fly e 4.191 dipendenti attualmente in capo ad Alitalia Servizi. La proposta di accordo inviata stanotte da Parigi prevede la creazione di due nuove società [NewCo] una per lo handling [i servizi aeroportuali di assistenza a terra] a cui farebbero capo 1.881 dipendenti ed una seconda per la manutenzione dove confluirebbero 2.310 addetti. È previsto un piano di accompagnamento sociale per gli esuberi: ad ogni lavoratore verrà offerto sia l’opportunità di un pensionamento immediato o differito, sia un aiuto per riqualificarsi attraverso formazione, incentivi finanziari per nuove attività.
E’ prevista, come nella prima proposta, la riduzione della flotta. Stop per 37 aerei passeggeri, la flotta passerà da 174 a 137. Moratoria per i 3 cargo, che perdono all’anno un terzo del fatturato. Il settore proseguirà l’attività sino al 2010 quando terminerà il servizio. Nel piano si specifica che Roma sarà l’hub in Italia, in una rete di voli concentrata intorno a tre principali hub intercontinentali [con Parigi e Amsterdam]. Quanto al nodo Malpensa, è comunque previsto «un importante gateway a Milano riorganizzato». Questa la proposta definitiva che Jean-Cyril Spinetta, il presidente di Air france-Klm, sigilla con un: «Non posso fare di più».
Immediata la reazione a Piazza affari alla nuova proposta di Air France. Le azioni Alitalia, dopo le prime dichiarazioni negative dei sindacati, sono rimaste sospese per tutta la mattina per eccesso di ribasso [-29%].
I sindacati hanno bocciato il piano, ma si sono dichiarati intenzionati a sedersi al tavolo delle trattative previsto il 31 marzo. Dopo una riunione intersindacale tenutasi in mattinata, le otto sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Ugl, Sdl, Unione Piloti, Anpav e Avia, hanno diffuso un documento congiunto in cui si legge che il «piano presentato da Air France-Klm è insufficiente ma i sindacati vogliono, comunque, andare al tavolo di trattativa per scongiurare il fallimento di Alitalia».
Guglielmo Epifani leader della Cgil rimane possibilista: «Il piano di Air France presenta molte criticità, credo che però bisogna fare ogni sforzo per evitare il fallimento di Alitalia». Il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini parla del documento come «un punto di partenza». «La trattava è appena cominciata e a fronte di un completo fallimento della compagnia abbiamo il dovere tentare fino all’ultimo minuto utile di trovare una soluzione». Il segretario nazionale dell’Ugl trasporti, Roberto Panella, prima dell’inizio della riunione si è limitato a commentare: «Il documento ci lascia interdetti, contiene purtroppo la riconferma e addirittura l’inasprimento delle posizioni registrate nei precedenti incontri». Per Marco Veneziani segretario generale della Uil trasporti il progetto «sembra un piano di grossissimi tagli che provoca troppi esuberi e che se non sarà cambiato notevolmente credo che non ci saranno grosse possibilità per mandarlo avanti». Decisamente più duro il commento del sindacato dei piloti Alitalia che non ha partecipato alla riunione intersindacale. «I piloti sono pronti anche ad accettare il fallimento della compagnia–lo ha affermato il presidente dell’Anpac, Fabio Berti–e stanno anche valutando se partecipare all’incontro con le controparti convocato per il 31 marzo prossimo».

Prima delle vacanze mi sono permesso un commento in proposito.

Oggi invece il buon Marco Travaglio, dal Blog di Beppe Grillo, fa un quadro della situazione molto diverso.

Intanto i numeri sugli esuberi.

Poi i denari che il sistema Italia avrebbe incassato e che invece dovrà sborsare.

Le infrazioni a qualsiasi legge sull’antitrust nazionale ed europea.

Le regalìe agli amici industriali al netto dei rischi d’impresa.

La sodomizzazione dei piccoli azionisti.

Grazie Presidente. Meno male che Silvio c’è. Peccato che non sia gravemente malato.

Mi permetto anche un plauso ai sindacati e in special modo al presidente del sindacato piloti Sig. Berti per la loro lungimiranza.

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