ALITALIA: CRASH LANDING – LA CORDATA CON LE PEZZE AL CULO

Che meraviglia: avete votato il Berluska, quello piccolo e megalomane con il cervello troppo vicino al buco del culo che in campagna elettorale si è macchiato di aggiotaggio sparando cazzate a mercati aperti circa una cordata di amici e parenti tutti che avrebbe fatto sicuramente meglio di AirFrance/KLM affossando di fatto i negoziati sulla cessione della moritura Alitalia? Adesso tenetevelo, Stronzi.

Si, mi sono rotto del politically correct: se non avete ancora capito di che pasta è fatto lo psiconano è perchè siete degli stronzi collusi o almeno colpevolmente ignoranti.

Intanto la sua alzata d’ingegno ci è costata tout-court 300 MILIONI DI EURO di prestito ponte, ovvero un modo dolce per dire “soldi buttati nel cesso che non vedremo mai più”. Adesso l’ennesima alzata d’ingengo dei suoi amici e della banca avvoltoio (ah no, si dice advisor) contempla il doppio degli esuberi previsto dal piano Air France che passano a 5000 esuberi, CINQUEMILA PERSONE SULLA STRADA, BANDA DI CAZZONI! CINQUEMILA FAMIGLIE A PIEDI, 15.000 CITTADINI CHE IN UN AMEN, PER IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA DI UN FILIBUSTIERE E PER LA BRAMA DI DENARO DEI SUOI COMPAGNI DI MERENDE, ANDRANNO A ROVISTARE NEI BIDONI DELLA SPAZZATURA PER TROVARE  DI CHE VIVERE.

In più i nostri industriali, che solo a definirli in questa maniera viene il voltastomaco, pretendono, per mettere in piedi l’operazione, che la compagnia fallisca e venga commissariata in maniera da poterla dividerla in una società nuova e in una “società cassonetto” (bad company la chiamano questi truffatori) che conterrà tutti i debiti, le passività e gli esuberi di Alitalia. Neanche da chiedere chi si accollerà l’onere  di liquidare i “rifiuti”, sicuramente non la banca, che incasserà solo una congrua commissione e interessi a vita per i soldi che presterà a  questi sedicenti industriali alla faccia del rischio d’impresa.

Certo è che anche mio figlio di un anno sarebbe in grado di fare l’industriale in questa maniera: faccio scappare l’unico concorrente serio con un piano industriale che merita la definizione “industriale” grazie all’intervento di un politico influente che spara cazzate in barba alla legge, prendo la compagnia e la faccio fallire, passo i debiti allo stato, perchè così sarà, licenzio 5000 persone, mi tengo la parte buona a un prezzo ridicolo, e tiro a campare fino a quando mi sarò garantito una ricca prebenda, poi andrò dal culo, ma a quel punto avrò la pancia piena e non potranno nemmeno dirmi nulla.

Bravi. Bravi tutti.

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  1. Intervento forte ma condivisibile.

  2. parinotto

    beh… ottima sintesi direi.

  3. marco

    inanzitutto stronzo ci sei tu ti ricordo che air france si è ritirata perchè non ha accettato le proposte dei sindacati quindi il CAI restava l’ultima speranza e per gli esuberi si è sempre parlato di un ricollocamento!!
    Ho visto gente applaudire e ridere quando il CAI ha ritirato l’offerta (che equivale al fallimento ormai) quindi presumo che quelle persone non abbiano grossi problemi finanziari !! per quale motivo i piloti e gli assistenti di volo non hano accettato il nuovo contratto?? ricordo che hanno 45 giorni di ferie i piloti e 49 gli assistenti un pilota prende uno stipendio medio di circa 120 mila euro all’anno e un assistente di volo di 1800 euro al mese e stiamo parlando di una societa che chiude il bilancio in rosso da piu di 10 anni (e non fatemi l’esempio dell hostess precaria che prende 800 euro perchè io vi faccio i nomi di gente che si spacca letteralmente la schiena in fabbrica per quella cifra) poi tutto il resto che hai scritto sono le solite stronzate del pensiero sinistroide secondo il quale gli imprenditori sono dei ladri sfruttatori!!

  4. Eccolo qui. Almeno qualcuno che si manifesta come elettore/sostenitore del piccolo mafioso piduista e dimostra di non saper nemmeno leggere.

    Vedo con piacere che la massiccia campagna di stampa filo-governativa ha dato i suoi frutti: sono riusciti a sradicare dalla memoria degli italiani (quelli geneticamente predisposti a farsi inchiappettare, sia chiaro) i fatti.
    Ti ricordo che AIR FRANCE e il suo CEO Spinetta, per sua dichiarazione, si sono ritirati in quanto, in piena campagna elettorale e nel pieno delle trattative, il probabile futuro premier ha esternato a mercati aperti parlando della necessità di mantenere l’italianità di Alitalia e di una fantomatica cordata pronta a scendere in campo per rilevare la compagnia di bandiera. Airfrance chiaramente non ha voluto continuare una trattativa che sarebbe poi stata osteggiata dal probabile futuro governo, contrario alla cessione a una compagnia straniera. Di questo e del regalo fatto alla CAI dal governo si parlava nel post, perchè la trattativa con i sindacati era appena all’inizio.
    Che poi, DOPO, i sindacati stessi abbiano lavorato male cercando di salvaguardare i loro bacini di voti piuttosto che pensare seriamente a salvare l’azienda e il posto di lavoro dei dipendenti questo è indubbio. Che l’esultanza di cui parli fosse quanto meno fuori luogo è un fatto certo, ma come c’è gente stupida che vota berlusconi e lo sostiene fideisticamente può anche essere che esista gente stupida che non capisce quello che gli succede intorno.
    Ma il discorso esula dai contenuti di QUESTO post.
    Quello che contano sono i fatti e i numeri. E i numeri e i fatti sono quelli che ho riportato e purtroppo per te non hanno colore politico, a meno di essere stronzi dentro.
    Trai le tue conclusioni.
    Tra l’altro, non so tu, ma io SONO imprenditore, di quelli che non hanno le stock option e lavorano in officina con i suoi dipendenti e che rischia di suo fino all’ultimo euro e che i passivi dell’azienda li deve ripianare con i suoi risparmi, non avendo uno stato che gli assorbe i debiti. I tuoi imprenditori della CAI invece non rischiano un cazzo.

    Saluti, compagno. HAHAHAHAHA!

  5. A un anno di distanza mi permetto un “visto?”.

    Non sono ancora riusciti a sistemare gli esuberi che probabilmente finiranno sotto un ponte (dai che sotto il ponte di Messina ce ne sta di gente, che sotto il ponte di Baracca piove merda), Air One non sarà assorbita da Alitalia, segno che o qualcuno non è tanto sicuro della solvibilità della società in questione o gli azionisti di AirOne vogliono tenersi aperta una scappatoia, gli aerei volano da schifo, in ritardo e con gestione bagagli pietosa. Dal lato “bad company” gli aerei che dovevano servire a fare un po’ di cassa per ripagare i creditori stanno marcendo nei piazzali per cui varrano il loro peso in ferro rotto (0,1 euro/kg), e lo stato emette debito pubblico per ripagare poco e male gli azionisti e gli obbligazionisti TRUFFATI, perchè se non è stata un truffa questa allora il papa domani ammetterà il matrimonio tra omosessuali.




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