FRANCESCHINI… CHI ERA COSTUI?

Ieri sera, Annozero. In un filmato trasmesso su Beppe Grillo, il comico pronuncia una feroce critica sui metodi produttivi industriali e la loro assurdità. Citando una famosa marca di patatine fritte in sacchetto, Beppe Grillo sostiene che le patate in questione, prima di essere messe sul mercato viaggiano su gomma dalla Germania alla Sicilia, poi di nuovo in Germania per arrivare in Svizzera e poi essere confezionate a Genova. Fosse vero sarebbe allucinante. Diciamo che prendiamo per buono le affermazioni di Grillo e quindi rimaniamo allucinati dalla assurdità della cosa per un motivo in particolare: in un’era di caro-petrolio come ci descrivono i nostri giorni, evidentemente il trasporto su gomma costa ancora troppo poco per influire su un processo industriale, mentre il suo peso ambientale è devastante.

Ma quello che mi ha fatto strabuzzare gli occhi e pensare che l’ambientalismo del fare del Water Welltron è da suicidio: Il “buon” Franceschini, che ce l’ha a morte con Grillo tanto da perdere la lucidità più di una volta, invece che confermare l’assurdità di un processo produttivo del genere mi viene a dire che “ben diverso sarebbe se queste merci viaggiassero su ferrovia” e giù a tavanare sulla necessità delle infrastrutture, sull’investire sul trasporto su rotaia e bla bla…

Franceschini: ma quando parla lei collega il cervello oppure no?

Non si tratta di scegliere il trasporto meno inquinante, ma di eliminare il trasporto inutile. Non è che un treno non consuma energia. Un treno non ha un basso impatto sul territorio, lo sega letteralmente in due, come una autostrada.

Il discorso di Grillo, assolutamente condivisibile, è che si deve prima ripensare la filiera produttiva, poi le macerie che restano le si sposta in maniera meno inquinante. Invece il nuovo che avanza, e mai come in questo caso quello che avanza puzza già di vecchio all’origine, è ancora legato a un concetto di produzione che mi aspetterei da degli ecologisti fricchettoni degli anni ’60, dove le meraviglie della tecnica erano ancora viste come la panacea dei mali del mondo.

FOLLI! La sfida sta nell’ottimizzare le poche risorse che restano, inveece di pensare a soluzioni come l’alta velocità o il nucleare che saranno a regime tra 10-15 anni e nel mentre vivremo nell’emergenza (che tra l’altro è sempre un gran bel business) per questo breve lasso di tempo.

Ma dove sta sto voto utile?

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