Spero vivamente che questo articolo non venga interpretato come un attacco alle alte istituzioni nazionali e un vilipendio al Presidente della Repubblica (mica mi chiamo Umberto Bossi che posso mandare affanculo l’inno nazionale o Gasparri e definire il CSM una Cloaca senza suscitare troppa indignazione), ma mi permetto di dire che il Presidente Napolitano, garante delle Istituzioni e dei Cittadini non è più il mio presidente, non mi sento assolutamente rappresentato e tutelato da una persona che accetta di firmarsi la sua impunità oltre quella delle altre tre cariche istituzionali sue sottoposte senza nemmeno un piccolo monito, un fiato, un lamento, un “ma”.

Presidente, lei ha perso un’occasione unica di elevarsi al di sopra delle parti e sbattere al livello del fango i promotori di una legge vergognosa e discriminatoria nei confronti degli altri 56 milioni – 4 di cittadini Italiani. Sarebbe bastato che Lei avesse preteso l’esclusione del Presidente della Repubblica dai privilegi del Lodo Alfano (Lombrosianamente parlando uno così poteva solo concepire una puttanata di queste proporzioni). Era semplice e avrebbe svergognato tutti questi chiacchieroni che si stanno perdendo nei cavilli invece di capire che il punto è uno solo: non ci devono essere cittadini di serie A e di serie B davanti alla giustizia.

Si faccia un esame di coscienza , tra un sonnellino, un concerto e una parata in cabriolé.

Lodo Alfano: verso il Referendum” di Antonio Di Pietro | 24 Luglio 2008
Tieniti aggiornato: www.antoniodipietro.it




Leave a Comment