Ormai la spazzatura Campana ha assunto le proporzioni di una piaga biblica e si pretende dagli italiani l’ennesimo slancio di solidarietà verso il “povero” mezzogiorno afflitto dall’ennesimo problema.
Bene, è giusto. Aiutiamoli a risolvere il problema e mettiamo a disposizione alcune delle nostre discariche rese disponibili da una gestione dei rifiuti un po’ più virtuosa degli altri italiani, non affolate di rifiuti per l’impegno degli altri italiani nel fare una differenziazione dei rifiuti.
Ma a una condizione.
Gli amministratori pubblici e privati che si sono succeduti negli ultimi 15 anni alla guida degli enti preposti alla gestione dei rifiuti campani siano processati per ogni reato possibile incluso l’alto tradimento, vengano condannati al risarcimento dei danni e alla restituzione degli stipendi rubati negli anni e siano interdetti da ogni pubblico impiego in eterno per manifesta incapacità.
Visto però che tutto ciò presuppone un iter giudiziario molto lungo allora pretenderei almeno le loro dimissioni accompagnate da una pletora di scuse a partire da Bassolino Maximus e Rosetta Jervodux.
Altrimenti che se la smazzino a casa loro e chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato e col caxxo che ci scurdamm ‘o passato.






















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